TAM Pub nasce come estensione del progetto TAM Festival.
Se il festival è un momento di incontro fisico, TAM Pub è lo spazio dove da quell’incontro nasce un elaborato condiviso.
Pensiamo l’editoria come un luogo di lavoro partecipato: uno spazio dove artisti, designer e operatori culturali possano incontrarsi, scambiarsi pratiche e sperimentare tecniche di stampa, materiali e approcci progettuali.
Più che un oggetto finito, la pubblicazione diventa un terreno di prova dove testare idee, collaborazioni e nuovi approcci alla produzione editoriale. La prima pubblicazione parte dalla cultura etrusca, con cui il progetto TAM mantiene un legame diretto.
Tham, in etrusco “costruire”, non è solo l’origine del nome del festival, ma anche un’indicazione di metodo: mettere insieme pratiche, saperi e prospettive diverse per generare nuovi punti di vista.
Etruschi Misti rilegge alcuni manufatti etruschi attraverso le illustrazioni e le ceramiche di Livia De Magistris, mettendo in dialogo forme antiche e sensibilità contemporanee.
La zine si apre con un contributo di Giulia Basilissi — restauratrice conservatrice del Museo Archeologico di Firenze — che riflette su questo continuo intreccio tra studio del passato e ricerca artistica contemporanea.
Come il festival, anche TAM Pub esiste grazie a una rete di realtà indipendenti che sostengono il progetto. Tra queste Todomododilà, che ha reso possibile la stampa della pubblicazione nel suo laboratorio risograph.
TAM Pub è curato dal team di TAM Festival — Livia De Magistris, Edoardo Cantarella ed Elisa Basilissi — e ogni pubblicazione prende forma di volta in volta attraverso il dialogo con artisti e professionisti diversi.
È proprio in questo incontro tra pratiche e contesti differenti che il progetto trova il suo senso: creare occasioni di contaminazione capaci di suggerire nuovi sguardi sulla realtà.